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Learn Italian with cinema: Matteo’s top 5 movies for students

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Impara l’italiano con il cinema: i 5 film di Matteo per gli studenti

Quando si impara una lingua è molto importante saper parlare, ascoltare, leggere e scrivere. Un ottimo metodo che unisce tutti questi aspetti è sicuramente la visione di un film, e il cinema italiano ha sempre creato grandi capolavori spesso ambientati nel nostro Belpaese. 

Oggi ho scelto 5 film che secondo me possono aiutarvi a capire di più la nostra lingua, il nostro paese e la nostra cultura: due commedie, due film drammatici e un grande classico, tutti molto premiati negli corso degli anni. 

Come guardare questi film? Il mio suggerimento è di guardarli una prima volta in italiano con sottotitoli in inglese, sia per comprendere bene la situazione, sia per cominciare a “farsi l’orecchio” in italiano con un po’ di listening. Successivamente consiglierei di riguardarli in italiano con sottotitoli italiani, o addirittura senza sottotitoli per studenti di livello avanzato.

Vediamoli insieme!

 

La vita è bella – Life is beautiful (1997)

Regia: Roberto Benigni

Interpreti: Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini, Giustino Durano

Durata: 2h

Il primo film che mi sento di consigliare è il capolavoro di Roberto Benigni, La vita è bella, vincitore di ben 3 premi Oscar nel 1999: è il film italiano che ne ha vinti di più in assoluto.

Il protagonista Guido Orefice (Roberto Benigni), un simpatico uomo ebreo che abita nella campagna toscana, si innamora dell’insegnante Dora (Nicoletta Braschi) e cerca di conquistarla in tutti i modi possibili e immaginabili. Guido però non sa che Dora si sta per fidanzare ufficialmente con Rodolfo, un arrogante burocrate fascista.

La sera della festa di fidanzamento tra Dora e Rodolfo c’è una sorpresa: Guido riesce a entrare nel Grand Hotel in sella a un cavallo bianco e a portare via la ragazza, ormai totalmente affascinata dal suo nuovo cavaliere. I due sono inseparabili, e negli anni successivi nascerà il loro figlio Giosuè (Giorgio Cantarini).

Sei anni dopo, in piena Seconda Guerra Mondiale, Guido, Giosuè e lo zio Eliseo vengono catturati dai nazisti e deportati in un campo di concentramento, a cui si aggiunge la coraggiosa Dora che non voleva abbandonare la famiglia al triste destino.

In questo clima di odio, paura e fatica estrema, Guido si inventa uno stratagemma per evitare al figlio le sofferenze: gli racconta che stanno partecipando a un gioco a premi in cui si devono superare delle prove e totalizzare più punti degli altri per vincere un carro armato vero (in questa parte del film è spassosissima la scena in cui Guido traduce gli ordini del generale tedesco...!). Tra una prova e l’altra padre e figlio si troveranno davanti gli infiniti orrori della campagna di odio nazista ma che, grazie all’umanità di Guido, sembreranno un gioco agli occhi del piccolo Giosuè.

Il film ha avuto un successo mondiale anche perché tratta un argomento serio come l’Olocausto in maniera giocosa e divertente. Questo è forse il film italiano che ho visto maggiormente nella mia vita, e consiglio a tutti di acquistare e guardare il film in lingua originale con sottotitoli inglesi, perché altrimenti si perderebbe moltissimo dell’ironia e dell'umanità tipicamente toscane. Esiste una versione del film doppiata in inglese nel 1997 apposta per il mercato americano, ma non tutti ne sono rimasti entusiasti.

 

Io non ho paura – I’m not scared(2003)

Regia: Gabriele Salvatores

Interpreti: Giuseppe Cristiano, Mattia di Pierro, Dino Abbrescia, Diego Abatantuono

Durata: 1h 48 min

Splendido film di Gabriele Salvatores tratto dal romanzo bestseller di Niccolò Ammaniti. È un’estate caldissima, e i bambini di Acqua Traverse, nel Sud Italia, giocano in mezzo ai campi. Un giorno però Michele scopre una lastra di lamiera in mezzo al grano, e spostandola si accorge che in quella buca vive in realtà un bambino, Filippo, che si scopre essere stato rapito al fine di ottenere un riscatto dalla ricca famiglia di lui.

La semplicità dei due ragazzini sarà il filo conduttore della storia, che attraverso varie peripezie e colpi di scena porterà a un finale dolceamaro dove l’innocenza della giovane età farà conoscenza per la prima volta con le brutalità dell’età adulta.

Il film è stato candidato all’Oscar nel 2003, e presenta qualche piccola differenza con il romanzo che vi consiglio di leggere; inoltre, potrete vedere i meravigliosi paesaggi dell’Italia meridionale. È molto interessante anche l'aspetto linguistico: nella storia infatti prevale un accento meridionale che è invece in forte contrasto con l’accento milanese del piccolo Filippo, dei suoi genitori e del terribile rapitore che qualche volta usa delle espressioni in dialetto.

Aprite occhi ed orecchie!

 

Benvenuti al Sud – Welcome to the South (2010)

Regia: Luca Miniero

Interpreti: Claudio Bisio, Alessandro Siani, Valentina Lodovini, Angela Finocchiaro

Durata: 1h 42 min

Ecco un film che ha avuto un enorme successo e che attualmente è nella top 5 della classifica delle pellicole italiane che hanno guadagnato di più al cinema.

“Benvenuti al Sud”, remake italiano del francese “Bienvenue chez les Ch’tis”, racconta la storia di Alberto, direttore di un ufficio postale del nord Italia che per essere facilmente trasferito nel più prestigioso ufficio di Milano si finge disabile. Quando l’ispettore del lavoro scopre che in realtà Alberto è perfettamente sano, decide di mandarlo a vivere e lavorare in un paesino del profondo sud per punizione.

Tra mille avventure, stereotipi e situazioni comiche, il nostro protagonista si accorge che in realtà il Meridione è un posto meraviglioso: i suoi splendidi panorami, il suo gustoso cibo e soprattutto la sua calorosa gente.

Non date troppo ascolto agli stereotipi!

 

La mafia uccide solo d’estate – The mafia only kills in summer (2013)

Regia: Pif

Interpreti: Pif, Cristiana Capotondi, Ninni Bruschetta, Claudio Gioè

Durata: 1h 30 min

“La mafia uccide solo d’estate” è uno dei film italiani più premiati e brillanti degli ultimi anni, ed è utile per comprendere gli eventi principali della mafia siciliana nel Belpaese dei primi anni ’90.

E’ la storia di Arturo, un ragazzo di Palermo la cui vita è sempre stata strettamente legata alle vicende di Cosa Nostra che vanno dagli anni ‘70 fino alle stragi di Capaci e via d’Amelio. Arturo è un bambino sensibile e gentile con una particolarità: è affascinato dal Presidente del Consiglio Giulio Andreotti che, in qualche modo, gli suggerisce sempre le cose giuste da fare. Attraverso le vicende politiche e amorose della sua vita, Arturo scoprirà il vero significato della mafia, qualcosa che esiste e che tutti hanno sempre cercato di nascondere.

Il regista e protagonista Pif è in realtà famoso in Italia per essere un giornalista e il creatore di un programma di grande successo, “Il Testimone” che racconta le storie di uomini o di luoghi particolari con una brillante ironia. Ho adorato questo film perché Pif riesce a raccontare la storia della sua vita e la scoperta di Cosa Nostra con una leggerezza e una sensibilità non comuni per questo genere di storie.

Assolutamente consigliato!

 

Il Sorpasso (1962)

Regia: Dino Risi

Interpreti: Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant, Catherine Spaak

Durata: 1h 48 min

Chiudiamo la nostra classifica con un bel classico: “Il Sorpasso” di Dino Risi. Un capolavoro del cinema italiano del dopoguerra e del “boom” economico, dove si vede un paese in piena ripresa e con tanta voglia di vivere.

Il protagonista è Bruno, un tipico quarantenne nullafacente che il giorno di Ferragosto decide di coinvolgere Roberto, uno studente di legge rimasto in città a preparare i suoi esami, nei suoi giri in macchina e nelle sue avventure. I due hanno caratteri opposti: Bruno è esuberante, arrogante ma in fondo buono come il pane; Roberto è invece timido, introverso e impacciato. Il Belpaese fa da sfondo a questa avventura che rappresenta una vera e propria iniziazione alla vita adulta per Roberto, sempre attratto dalla forte personalità di Bruno. Amici occasionali, giri in macchina e confessioni intime: l’esistenza di Roberto cambierà per sempre, fino al sorpasso finale.

Il film è una delle prime vere “commedie all’italiana”, un genere nato negli anni ’60 in cui si analizza la società italiana nei suoi usi e costumi, e che presenta una storia divertente con un finale spesso amaro. I due attori Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant girano per Roma e per la Toscana mostrando quel lato di un’Italia che non c’è più, e che resterà per sempre nella nostra immaginazione e nei nostri cuori.

 

E voi? Quali sono i vostri film italiani preferiti?

 

Learn Italian with cinema: Matteo’s top 5 Italian movies for students

When studying a second language it is very important to learn how to speak, listen, read and write. Watching movies is definitely an excellent method that combines all these skills, and the Italian cinema industry has always created great masterpieces often set in our Belpaese.

Today I’ve chosen 5 films that in my opinion could help you to better understand our language, country and culture: two comedies, two dramas and one remarkable classic, all of them highly awarded during the years.

Now, how to watch these movies? My suggestion is to watch them in Italian with English subtitles in the first place, in order to both understand the situation and begin to get used to the target language with a bit of listening practice. Afterwards, I’d suggest to re-watch them in Italian with Italian subs, or even without subs for advanced learners.

Let’s have a look then!

 

La vita è bella – Life is beautiful (1997)

Directed by: Roberto Benigni

Starring: Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini, Giustino Durano

Running time: 2h

The first film I recommend is Roberto Benigni’s masterpiece “La vita è bella”. Awarded with 3 Academy awards in 1999, it’s the most Oscar-winning Italian film ever.

The protagonist is Guido Orefice (Roberto Benigni), a Jewish man who lives in the Tuscan countryside, falls in love with teacher Dora (Nicoletta Braschi) and tries to seduce her in every possible way. Guido, though, is not aware of the fact that Dora is about to be officially engaged to Rodolfo, an arrogant fascist bureaucrat.

During the evening of Dora and Rodolfo engaging party there’s a surprise: Guido manages to enter in the Grand Hotel riding a white horse and to take the girl away, who is now totally fascinated by her new cavaliere. The two are inseparable, and in few years have a son, Giosuè (Giorgio Cantarini).

Six years later, during the Second World War, Guido, Giosuè and his uncle Eliseo are taken prisoners and deported to a lager by the Nazis. Dora decides to follow them, not willing to abandon her family to a sad destiny.

In this atmosphere of hatred, fear and extreme fatigue, Guido invents a stratagem to relief his son’s sufferings: he tells him they're in the middle of a game in which they have to overcome some challenges and gain as many points as possible in order to win a real tank (the scene where Guido translates the German general’s orders is super hilarious!). Father and son will face the despicable horrors of the Nazi’s campaign of hatred by overcoming challenges together: thanks to Guido’s humanity, Giosuè will look at all of this as it was a big game.

The film has had a worldwide success also because it treats such a serious topic in a playful and fun way. This is probably the Italian film I have watched the most, and I suggest everyone to buy it and to watch it in the original language with English subtitles, because otherwise you would lose quite a lot of the irony and humanity of Tuscan accent and attitude. An English dubbed version of the film also exists, and it was released in 1997for the American market:not everyone has been enthusiastic about that though...

 

Io non ho paura - I'm not scared (2003)

Directed by: Gabriele Salvatores

Starring: Giuseppe Cristiano, Mattia di Pierro, Dino Abbrescia, Diego Abatantuono

Running time: 1h 48 min

Here's a splendid film by Gabriele Salvatores taken from Niccolò Ammaniti’sbestseller.

It's a hot summer and the kids of Acqua Traverse in Southern Italy are playing in the corn fields. One day Michele discovers a slab in the middle of the field and, after moving it, he finds out that a boy of his same age is living down that hole. His name is Filippo and was kidnapped by someone in order to get a ransom from the family.

The naivety of the two youngsters will be the common thread of the story and will take us spectators through several adventures and twists to a bittersweet ending, where the innocence of their young age will get acquainted for the first time with the brutalities of adult life.

The movie was nominated for the Oscars in 2003 and it presents a few differences compared to the novel, which I suggest you to read anyway. Furthermore, you can lose yourself into the marvellous Southern Italian landscape which is here represented. The linguistic aspect is also very interesting: here the Southern Italian accent prevails although in evident contrast with the Milanese accent of the poor Filippo, his family and the evil kidnapper who uses some dialectal expressions every now and then.

Keep your eyes –and ears- open!

 

Benvenuti al Sud – Welcome to the South (2010)

Directed by: Luca Miniero

Starring: Claudio Bisio, Alessandro Siani, Valentina Lodovini, Angela Finocchiaro

Running time: 1h 42 min

Here’s a movie which has had a huge success and is still in the top 5 of the most viewed and successful Italian films at the cinema.

“Benvenuti al Sud”, remake of the French film “Bienvenue chez les Ch’tis”, narrates the story of Alberto, the director of a post office in Northern Italy who pretends to be disabled in order to be transferred to the most prestigious office in Milan. When the inspector discovers that Alberto is actually perfectly healthy, he decides to banish him to a small Southern Italian village where he will have to live and work as postmaster.

Our protagonist’s adventures are full of fear, stereotypes and comical situations which will lead him to eventually realize that the South is actually a wonderful place, adorned with its splendid landscapes, delicious food and, above all, beautiful people.

Always good not to listen to stereotypes too much!

 

La mafia uccide solo d’estate – The mafia only kills in summer 2013)

Directed by: Pif

Starring: Pif, Cristiana Capotondi, Ninni Bruschetta, Claudio Gioè

Running time: 1h 30 min

“La mafia uccide solo d’estate” is one of the most awarded and brilliant Italian films of the last years, and it’s very useful since you can learn and understand the main events perpetrated by the Sicilian mafia that occurred in the Bel Paese in the early ‘90s.

This the story of Arturo, a boy from Palermo whose life has always been strictly related to Cosa Nostra’s events. The story covers a period between the ‘70s and the massacres of Capaci and via d’Amelio. Arturo is a very sensitive and kind kid with a peculiarity: he’s fascinated by the Italian Prime Minister Giulio Andreotti , who seems to always suggest him the right thing to do. By experiencing various political and personal events Arturo will eventually discover the true meaning of the mafia: something that truly exists and everyone’s always tried to hide.

The director and main character of the movie, whose nickname is Pif, is actually famous in Italy for being a journalist and the creator of a very famous TV program, “Il Testimone” (The Witness) that tells the stories of unusual people or places with a subtle irony. I loved “La mafia uccide solo d’estate” because Pif manages to tell us the story of his life and his personal discovery of Cosa Nostra with such a lightness and a sensitivity which are not common for such stories.

Highly recommended!

 

Il Sorpasso (1962)

Directed by: Dino Risi

Starring: Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant, Catherine Spaak

Running time: 1h 48 min

Let’s finish our top 5 with a fine classic: “Il sorpasso” by Dino Risi, a masterpiece of post-war Italian cinema set in late ‘50s, where you can see a country in full economic recovery with such a strong will to live (we call this periodboom economico”).

The protagonist of this story is Bruno, a typical 40-year-old unemployed man who on the on the 15th August (the day ofFerragostoin Italy) decides to involve in his adventures and road trips Roberto, a law student who’s remained in town to prepare his exams. The two pals have opposite characters: Bruno is exuberant, arrogant but deep down also as good as gold, while Roberto is shy, introverted and a bit clumsy. Our beautiful country is the backdrop for this adventure, which represents a proper initiation to adulthood for Roberto who’s always been attracted to Bruno’s strong personality. Occasional friends, car rides and intimate confessions: Roberto’s life is going to change forever, until the final overtaking (sorpasso) takes place.

This film is one of the firstcommedie all’italiana”, a genre born in the ‘60s where the Italian society together with its customs and traditions are analysed though a pleasant story often with a bitter end. The two actors Vittorio Gassman and Jean-Louis Trintignant drive around Rome and Tuscany showing a side of Italy that is not there anymore, but which will stay forever in our hearts and imagination.

And what about you? Which are your favourite Italian movies? Do let us know!

Author: Matteo Pozzi


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