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Halloween in Italia: feste moderne e tradizioni antiche

Halloween in Italy: modern celebrations and ancient traditions

Zucche intagliate, streghe, scheletri, ragnatele: Halloween è diventata una festa popolare in molti paesi del mondo. Diffusa in Italia solo negli ultimi decenni, oggi la festa di Halloween è molto apprezzata da grandi e piccini che la vivono come un secondo carnevale nel mezzo dell’autunno. Nella notte del 31 ottobre anche i bambini italiani si travestono e vanno di casa in casa pronunciando la frase “dolcetto o scherzetto”. Il calendario dei più grandi non è meno ricco di eventi per festeggiare la notte più spaventosa dell’anno. Uno dei più famosi, quest’anno alla 22esima edizione, si svolge in un piccolo paese della Toscana, Borgo a Mozzano (Lucca), noto per il suggestivo Ponte del Diavolo, uno scenario perfetto per Halloween. http://www.halloweencelebration.it/

Per alcuni, però, questa festa rappresenta l’ennesima moda commerciale d’oltreoceano che ha conquistato la vecchia Europa. Niente di più sbagliato! Il giorno di All Hallows Eve ha in realtà origini irlandesi e scozzesi e anche in Italia c’erano e persistono tradizioni regionali che richiamano la festa originaria. Prima di tutto è necessario ricordare due importanti festività italiane legate allo stesso periodo: Ognissanti o Tutti i Santi (1 novembre) e i Morti (2 Novembre), una ricorrenza molto sentita durante la quale si va al cimitero per ricordare i propri cari defunti. Inoltre, da Nord a Sud troviamo altre tradizioni regionali, a volte dimenticate, che hanno diversi elementi in comune con Halloween.

In Sicilia la notte tra l’1 e il 2 novembre i bambini mettevano una scatola di scarpe vuota sotto il letto dei genitori in modo che i nonni defunti che ritornavano nel mondo dei vivi la riempissero di dolci e piccoli regali per loro. Anche nel Nord d’Italia, in Valle d’Aosta ed in Piemonte per esempio, si credeva che i morti visitassero le case dei vivi e per questo si lasciavano loro gli avanzi della cena.

In Sardegna troviamo una variante locale del “dolcetto o scherzetto” moderno, in dialetto “a su mortu mortu”, la frase che nei paesi i gruppi di bambini usavano di casa in casa per chiedere dolci, castagne e mandorle. Anche in Calabria c’era una tradizione simile: il “coccalu di muortu”, teschio del morto nel dialetto locale. I ragazzini portavano in giro una zucca intagliata a forma di teschio e si rivolgevano ai passanti dicendo: “mi lu pagati lu coccalu?” (“me lo pagate il teschio?”). La tradizione di intagliare le zucche era diffusa anche in Friuli e tra ottobre e novembre la zucca è protagonista nella cucina del Veneto. Qui, una volta svuotate, le zucche erano dipinte e trasformate in lanterne.

Halloween in Italy: modern celebrations and ancient traditions (English version)

Halloween in Italia: feste moderne e tradizioni antiche

Pumpkin carving, witches, skeletons, spider webs: Halloween became popular in many countries of the world. Notwithstanding the recent diffusion, in Italy Halloween is nowadays very much appreciated by both adults and kids, who see it as second Carnival in the middle of autumn. During the night of the 31st of October also Italian kids dress up and travel from house to house with the phrase “trick or treat”. Grownups agenda is busy with events as well. One of the most famous Italian Halloween celebrations takes place in a small village in Tuscany, Borgo a Mozzano, also known for the Bridge of the Devil, definitely the perfect setting for the scariest night of the year. http://www.halloweencelebration.it/

However, some people consider Halloween as another commercial trend from the States that conquered the Old Europe. Not true at all! The “All Hallows Eve” has actually Irish and Scottish origins and in Italy as well there were and still are regional traditions resembling the original celebrations. First of all, it is important to mention two Italian holidays of the same period: Ognissanti (All Saints’ Day) on the 1st of November and I Morti (All Souls Day) on the 2nd of November, a very important day during which Italians pay a visit to their beloved in the cemetery. Moreover, other more local traditions showing a few common elements with Halloween can be found all around Italy.

In Sicily during the night between the 1st and the 2nd of November kids used to put an empty shoe box under their parents’ bed, which was believed to be filled with sweets and small presents by their passed away grandparents. In the North of Italy as well (in Valle d’Aosta and Piedmont for example) people believed that the dead would visit their houses and that’s why they kept dinner leftovers for them.

In Sardinia we can find a local version of the modern “trick or treat” : the phrase “a su mortu mortu” used by kids to ask for sweets, chestnuts and almonds to the houses of their village. In Calabria there was a similar tradition: the "coccalu di muortu", dead skull in the local dialect. Kids walked around the streets holding a carved pumpkin and addressing people with the following phrase: "mi lu pagati lu coccalu?" (are you paying for my skull?). Pumpkin carving tradition was spread in Friuli as well, and between October and November pumpkins are one of the main ingredients in Veneto’s cuisine. Here, pumpkins, after being emptied, were painted and used like lanterns.

Author: Margherita Baldisserri


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